Vecchi e nuovi protagonisti nell'elenco dei virus più pericolosi. Al primo posto compaiono quelli che sfruttano le recenti vulnerabilità scoperte nei programmi PDF, ma ricompaiono i cavalli di Troia, nuovamente nella top ten.
Lo conferma GData Security Labs che, come sempre, ha pubblicato alla fine di aprile la classifica mensile degli ospiti più pericolosi del Web.

(Autorizzazione alla pubblicazione concessa)
Come, d'altro canto, diverse indicazioni del mese scorso avevano lasciato intuire, i programmi PDF sono stati quelli, più di tutti, nel mirino del malware, ma compare, inaspettatamente, al secondo posto un cavallo di Troia, il Win32:Rodecap, accreditato di grosso pericolo nell'ambito dei keylogger e dell'ambiente BotNet.
È proprio quest'ultimo che fa maggiormente paura. Tra le conseguenze più gravi di una possibile infezione di questo genere c'è il rischio che il PC dell'utente venga integrato all'interno di una rete BotNet e utilizzato per la spedizione di spam. Ovviamente non è da trascurare l'implementazione del keylogger, destinati a rubare informazioni come password e dati personali.
Inaspettatamente, al terzo posto sale un malware indirizzato a periferiche portatili, il Worm.Autorun.VHG, che si propaga su sistemi operativi Windows sfruttando la funzione, ivi presente, di autorun.exe (da cui il nome)e insediandosi, in genere, in periferiche portatili come chiavi USB e dischi rigidi portatili.
Quarto posto in classifica per Trojan.WMA:Wimad[Dpr], che si nasconde all'interno di un file audio mentre, curiosamente, al quinto posto si rivede un virus piuttosto datato, comparso per la prima volta nell'agosto 2006 e ancora vivacemente attivo. Violento, per non dire esiziale, il suo effetto, considerando che, presente nella memoria residente, provvede, il 14 di ogni mese, a cancellare tutti i file presenti nel disco C:
Fonte: GData e Laboratorio Comunicazione,


















