All'annuale appuntamento della Space Elevator Conference, tenutosi nel campus della Microsoft air Redmond, è stato presentato un progetto fattibile di ascensore spaziale la cui realizzabilità appare molto prossimo alla realtà.
Un ascensore spaziale è costituito essenzialmente da un lunghissimo cavo realizzato in nanomateriali, collegato con una stazione spaziale posizionata, in geosincronismo, all'altezza di 35.406 km; il cavo servirebbe, appunto, da linea di trasferimento e trasporto per uomini e mezzi.
L'idea, che fino a qualche anno fa avrebbe avuto un sapore fantascientifico, ha assunto rapidamente connotati di fattibilità grazie al rapido progresso nello studio dei nanomateriali, con i quali sarebbe possibile, pare, produrre cavi di adeguata resistenza.
La realizzazione pratica del progetto avrebbe inoltre un notevole risvolto economico; attualmente il costo per il trasporto in orbita di materiale è attestato intorno a 64.000 dollari per kg, a fronte di una previsione, con l'elevatore, di circa 3000 dollari.
La disponibilità di costi così accettabili e di un collegamento fisico con la superficie aprirebbe la strada alla messa in orbita di satelliti per la produzione di energia di origine solare, area che potrebbe rapidamente divenire il secondo business commerciale spaziale, dopo le telecomunicazioni. Per non parlare del turismo, considerando le lunghe liste d'attesa di privati già prenotati per una "passeggiata spaziale".
Resta però un problema, legato alla ormai diffusa presenza di detriti in orbita, la cosiddetta "spazzatura spaziale". E, ancora, una serie di inconvenienti legati agli effetti, sul cavo e sulla stazione, dei movimenti dell'ascensore.
Alcuni ricercatori hanno poi espresso perplessità sulla effettiva resistenza dei cavi, visto che la tecnologia a manotubi non ha mantenuto le promesse di resistenza che si speravano all'inizio.
Fonte: Space Elevator Conference


















