Nel luglio scorso, Google aggiunse alle informazioni di login una serie di notizie che indicavano la locazione, il momento e l'indirizzo IP dell'ultimo collegamento.
Oggi l'azienda ha annunciato che una nuova funzione è stata implementata, sotto forma di servizio automatico, capace di avvisare l'utente di un sospetta attività in questo ambiente.
Il sistema si basa sulla determinazione dell'indirizzo IP del collegamento; poiché è presumibile che l'utente si colleghi stabilmente attraverso un particolare IP, ogni volta che esiste una variazione, in termini di indirizzo di collegamento, rispetto alla volta precedente, il sistema crea un messaggio di allarme.
In questo modo, ove mai ci fosse stato, in precedenza, un accesso indesiderato, l'utente avvisato può prendere gli opportuni provvedimenti per risolvere la cosa aumentando il suo livello di sicurezza e modificando le prerogative di accesso.
Inoltre il sistema rivela la differenza, in termini "topografici", dei punti differenti di accesso, verificando che non sia possibile che lo stesso utente abbia avuto accesso, a intervalli particolarmente brevi, allo stesso account di posta da punti del globo molto distanti.
Se l'allarme scatta, il sistema offre una lista dettagliata di tutti i collegamenti recenti e propone modifiche delle chiavi di sicurezza all'accesso, sia in ottica di semplice posta elettronica che di tutti quanti gli altri servizi forniti dal sistema.
Il servizio è la probabile risposta agli episodi di hacking avvenuti in Cina a danno dei diritti umani e delle specifiche di riservatezza degli utenti in quest'area.
Ricordiamo che, dopo una lunga e snervante battaglia a suon di accuse reciproche, Google ha chiuso i propri server in questa nazione, rilocandoli (e aggirando le imposizioni del governo) in Hong Kong, così da superare le operazioni di censura imposte dal ministro delle comunicazioni cinese.
Fonte: PCPro


















