In retrospettiva, il nome Nexus deve aver portato davvero sfortuna al prodotto di Google, presentato all'inizio dell'anno come uno dei più avanzati smartphone disponibili in commercio.
"... è tempo di morire!", recita Roy Batty nel film cult di Ridley Scott. E pare che l'ambizioso progetto di rivoluzionare il mercato vendendo direttamente agli utenti debba seguire la stessa sorte, dimostrandosi uno dei più grossi fallimenti in termini di accettazione da parte del pubblico di un prodotto che doveva essere uno dei più rappresentativi del settore.
Google ha infatti annunciato di aver ricevuto l'ultima fornitura del suo prodotto e di non aver intenzione di ordinarne altre.
Lo riferiscono testate autorevoli come Business Week e The Washington Post, e, ad aggiungere carbone alla brace, ci si mette anche T-Mobile, il solo carrier statunitense che ha supportato, finora, il telefono direttamente, il quale ha eliminato, ieri, il prodotto dalla disponibilità del suo catalogo.
Come accade spesso in questi casi, si scatena una reazione a catena, con il ritiro da parte di Verizon e Sprint che inizialmente avevano sponsorizzato la distribuzione di un proprio prodotto customizzato. E così Nexus va a tenere compagnia a Kin, la altrettanto sfortunata famiglia di cellulari Microsoft, nel cimitero dei progetti prematuramente abbandonati.
A questo punto le sorti del prodotto paiano definitivamente segnate; da una parte la chiusura del progetto di vendita diretta da parte dell'azienda dimostra come i risultati siano stati deludenti, dall'altra l'avvento di nuovi modelli Android, come l' HTC Droid Incredible, di caratteristiche decisamente più avanzate e con un rapporto prestazioni/prezzo sicuramente più competitivo, non può far altro che accelerare ancora di più un progetto che pareva promettere ben altro successo.
Fonte: The Washington Post


















