Nuovo capitolo della contesa Google-Cina: dal 14 gennaio è online Goojje.com: una copia del motore di ricerca leader nel mondo in versione mandarina. Dopo giorni di tira e molla tra Mountain View e il governo cinese (prima la mossa di BIgG di togliere i filtri richiesti da Pechino ai risultati di ricerca, minacciando anche di lasciare il Paese, la risposta del governo cinese, la successiva distensione e le prese di posizione di politici e addetti ai lavori (da Hillary Clinton a Bill Gates) in difesa della libertà su Internet, adesso si scopre che la Cina ha creato una copia fatta in casa del motore di ricerca.

La home page di Goojje, copia cinese di Google.
Il nome Googjje non è casuale: la sillaba "gle" dell'originale e "jje" della copia, pronunciate in cinese, corrispondono ai significati "vecchio fratello" e "vecchia sorella". Con questi “nickname” si interpreta il messaggio che compare su Googjje: Pechino vorrebbe che Google non lasciasse la Cina.
Ma intanto gli fa concorrenza con una copia in proprio: Goojje.com ha un logo che richiama Google da una parte ma dall'altra Baidu, il vero motore di ricerca nazionale cinese. Ha anche un servizio di social network ma a quanto pare (e non è difficile da credere) i risultati di ricerca hanno dei filtri sui contenuti giudicati sensibili.
Fonte: Reuters


















