Si tratta del primo accordo del genere siglato tra una azienda statunitense e un governo nazionale. Secondo i termini descritti nel documento, Google Books effettuerà la scansione di almeno 1 milione di volumi non coperti dal copyright e che fanno parte del patrimonio culturale del nostro paese.
Nell'elenco compaiono opere di Dante, Machiavelli, Petrarca, Leopardi e Manzoni, fondamentali nella cultura europea, ma l'elenco è destinato ad aumentare, considerando che comprenderà le opere più importanti degli autori italiani fino al 1868, data in cui entrarono in vigore le norme sul copyright.
Resta ancora aperta la contesa riguardo ai cosiddetti “orphan books”, opere che, sebbene ancora sottoposti a copyright, non ne vantano più da tempo l'effettiva riscossione degli utili, in quanto non si ha più notizia né degli autori né degli aventi diritto agli utili stessi.
L'accordo è del tipo non-esclusivo e prevede la distribuzione gratuita delle opere, in tutto il mondo, sia attraverso le piattaforme controllate da Google, sia tramite quelle individuate dalle librerie di Roma e Firenze che, inizialmente, hanno fornito la loro adesione e disponibilità al progetto.
Secondo i termini dell'accordo, Google creerà un centro di scansione a Roma che impiegherà una forza lavoro di 100 persone, impegnando un investimento iniziale di oltre 100 milioni di dollari.
Il ministro Sandro Bondi, nella conferenza di presentazione, ha affermato che "Internet segue la strada opposta a quella tracciata nel sinistro capolavoro di Orwell. Invece che spiare, la rete estende la conoscenza della cultura ad ognuno, gratuitamente".
"Una libreria universale", continua il ministro, "è sempre stata il sogno dell'umanità. E l'utopia sta diventando realtà!".
Fonte: ANSA


















