Sull'onda del successo del servizio di tracciatura Latitude, Google aggiunge un'altra funzione di location service: una firma automatizzata Gmail che includerebbe anche indicazioni sul luogo da cui informazione stessa viene spedita.
Purtroppo l'applicazione, rilasciata come al solito in forma beta, non funziona sempre come dovrebbe. Sebbene l'idea di poter trasmettere, in forma automatica, informazioni sul luogo della spedizione sia interessante per chi ha nostalgia del timbro postale sulle cartoline o per chi ha necessità di tracciare la posizione di un gruppo di persone al lavoro sul campo, il sistema ha mostrato, alcuni limiti.
La caratteristica, che ovviamente va abilitata dall'utente, dovrebbe aggiungere al messaggio una serie di informazioni (città e stato) sul luogo di spedizione e il servizio è, per ora, disponibile solo per gli Stati Uniti. L'utente che desidera abilitare questa caratteristica, utilizzerà, nella finestra di setup del programma, la funzione “Append your location to the signature”.
Gli errori riscontrati non riguardano l'effettiva localizzazione (che viene eseguita attraverso il riconoscimento dell'IP di partenza) ma solo il modo in cui le relative informazioni vengono fornite; infatti non vengono utilizzate le abbreviazioni standard e il fatto di adottare nomi colloquali per i luoghi rende difficile uno sfruttamento commerciale dell'iniziativa.
Molti dubbi sono stati naturalmente avanzati anche per quanto riguarda la privacy. Marco Bonechi, del gruppo di progettazione di Google Software, ha comunque affermato che analisi in tal senso, svolte da società indipendenti, hanno dimostrato come questo tipo di servizio, se non abilitato dall'utente, non potrebbe mai essere sfruttato da malintenzionati.
Fonte: BlogSpot

















