Appena lanciato Google+, con un sistema ad inviti per entrarci, Google ha dovuto bloccare la procedura per eccesso di richieste. Nonostante i precedenti tentativi falliti, come Buzz e Wave, Google è tornato alla carica con un progetto di social network. E Google+ piace molto, ad esperti del settore e semplici curiosi.
Il social network, con la quantità di dati e informazioni che raccoglie, è un'occasione ghiotta per Google, che punta tutto sulla pubblicità, meglio se mirata. Ma per andare a insidiare il primato di Facebook la parola d'ordine è differenziarsi. Lo suggerisce già il nome: offrire qualcosa in più, qualcosa di diverso.
Due sembrano i punti di forza: una maggiore vicinanza alle situazioni di vita reale, e un maggiore controllo sulla condivisione di informazioni.
Così troviamo la funzione
Spunti, che cerca video e articoli d'interesse dell'utente, in base agli argomenti d'interesse; le
Cerchie, sopratutto, in cui creare piccoli gruppi di persone, separate tra loro, con cui condividere le informazioni; i Videoritrovi, una funzione simile a
Chatroulette, ma all'interno della propria cerchia di contatti, che imita, anche qui, le situazioni di vita reale. Sono gli incontri casuali in videochat: si fa sapere agli amici di essere in un videoritrovo e chiunque può collegarsi.
Con Mobile, la versione per smartphone, sarà possibile caricare le foto direttamente dal cellulare in automatico, e fornire l'indicazione sul luogo in cui ci si trova. Gli huddle, infine, è una sorta di chat di gruppo che permette di organizzarsi tra amici, per trovarsi a vedere un film o mangiare una pizza, senza scriversi troppi SMS o mail.