HTTP è l'elemento che tipicamente appare negli indirizzi Web visualizzati nella riga dei browser, acronimo di HyperText Transfer Protocol, destinato a indicare all'utente e al sistema operativo l'ambiente in cui è gestita la pagina Web.
Ma per molti utenti questo è l'unico ambiente effettivamente esistente, a causa dell'ignoranza di un altro, altrettanto potente e per certi versi più efficiente, che, com'è noto, va sotto il nome di FTP.
E così, con il passare del tempo, per molti utilizzatori il prefisso HTTP è diventato apparentemente ridondante anche se resta ancora sempre necessario nella redazione dell'indirizzo nel relativo campo del browser.
Chrome ha già tentato, in alcune versioni precedenti minori, di evitare l'uso del prefisso; purtroppo questa decisione ha creato diversi problemi, in particolare quando l'utente copia l'indirizzo da un'altra fonte e lo trasferisce nel campo del browser.
In questo caso il sistema avvisa, erroneamente, che si tratta di un link non esistente.
Google ha risolto il problema nella versione 5.0.396.0 ma non sono tutte rose e fiori.
Il cambiamento ha provocato un uragano di proteste e di opinioni differenti tra sostenitori dell'una e dell'altra teoria, in particolare per quel che riguarda poi l'utilizzo del simbolo [//], il cui significato e la cui funzione non sono mai stati effettivamente chiariti e che da molti sono considerati un errore.
Chi volesse seguire le diverse opinioni e partecipare al dibattito può collegarsi qui
Fonte: Ezineseeker


















