Google ha modificato i sistemi di gestione dei contatti di Buzz implementando, di fatto, una maggiore privacy sulla loro gestione.
Al momento della presentazione, l'ambiente creava automaticamente liste di amici ricavandole direttamente dai contatti più frequenti di Gmail. L'impostazione però ha dimostrato di non poter funzionare al meglio, creando grossi problemi di riservatezza agli utenti che avevano avviato il servizio.
Inevitabile il confronto con l'ambiente di gestione di Facebook; in questo, al momento della creazione di amici e relative liste, è necessario che ambedue i corrispondenti diano il loro assenso al contatto. In Buzz, fino alla settimana scorsa, l'inclusione e l'abilitazione dei contatti avveniva automaticamente, in base all'elenco degli utenti e dei corrispondenti del servizio di Gmail, bypassando, di fatto, il controllo del titolare.
La cosa, evidentemente, non ha proprio il crisma della riservatezza, non foss'altro perché l'ambiente degli amici ha prerogative di accesso a informazioni personali che l'utente potrebbe desiderare di non condividere, appunto, in maniera automatica e generalizzata.
Un esempio: Gmail potrebbe essere utilizzato per contatti commerciali o professionali, e non è detto che il corrispondente, commerciale o professionale, debba automaticamente essere un amico e passare a condividere informazioni più riservate. D'altro canto è proprio l'automatismo che ha creato molte perplessità, proprio per il fatto che la generazione delle liste avviene automaticamente senza che il gestore dell'account ne abbia effettiva coscienza. Al limite, informazioni imprudentemente inserite nel proprio profilo potrebbero, ad esempio, essere utilizzate da corrispondenti di compagnie rivali o concorrenti.
Queste perplessità, ampiamente evidenziate nei giorni scorsi, sono state riconosciute come valide dall'azienda che ha dichiarato che presto verranno applicate modifiche a Buzz in modo che il titolare possa nascondere o modificare le liste gestite dal servizio, consentendo, parallelamente, il blocco dell'accesso al corrispondenti.
Nel comunicato che annuncia la modifica, Google ha ringraziato gli utenti che hanno evidenziato il problema e si è dichiarata più che felice di accettare ulteriori suggerimenti in proposito.
Google ha annunciato che l'ambiente di servizio di Buzz verrà modificato "in tempi brevi", senza però specificare una data precisa; ha invitato gli utenti preoccupati per questo problema di disabilitare temporaneamente il servizio.
Fonte: Boston Com


















