Il quantum computing ritorna continuamente alla ribalta, promettendo di offrire operazioni di calcolo sempre più veloci ed efficienti.
Così, Google salta sul carro di questa tecnologia, presentando un progetto di nuovo motore di ricerca, annunciato circa alcuni anni fa ma che ha richiesto, appunto, un triennio per vedere uno stadio beta finale.
Com'è noto, il calcolo basato sulla teoria dei quanti utilizza un non perfettamente studiato fenomeno fisico che avviene a livello subatomico.
La teoria applicativa di questo fenomeno ai motori di ricerca è particolarmente complessa ma è possibile riassumerla nella creazione di processori, basati su questo fenomeno, che conservano le informazioni sotto forma di qubit (quantum bit) a loro volta utilizzabili per rappresentare valori di 0 e 1.
La possibilità, quindi, di orientare i quanti in 2 modi diversi trasferisce tutto il sistema al mondo del calcolo binario.
Google ha riferito alcuni dati sperimentali di applicazione di questa tecnica alla suo motore di ricerca. Con il sistema classico, era necessario visitare una media di circa 500.000 riferimenti prima di individuare un riferimento valido.Attraverso l'utilizzo di un computer a quanti la ricerca si riduce a 1000, anche grazie a un algoritmo ottimizzato messo a punto nei laboratori Google.
Il procedimento, ottimizzato grazie anche alla collaborazione del MIT, è comunque da considerare del tutto sperimentale e ci vorrà ancora diverso tempo (Google non ha specificato alcun valore in tal senso ma, da indiscrezioni, potrebbe trattarsi di anni) prima di passare dalla fase sperimentale a quella applicativa.
Probabilmente l'applicazione più interessante di questo sistema sarà quella di poter usare semi di ricerca basati non solo su stringhe alfanumeriche ma anche su immagini o suoni.
Fonte: Popsci


















