Lunedì scorso Google aveva interrotto le funzionalità di Google Search, News e Images su Google.cn, ultimo atto di una lunga disputa, avviata a gennaio, dopo le note vicende riguardanti la censura di materiali raggiungibili dagli utenti cinesi e ritenuti non idonei dal governo.
Google ha annunciato oggi di poter offrire di nuovo i servizi, in forma non censurata, attraverso Google.com.hk (Hong Kong), utilizzando una scappatoia per rimettere a disposizione degli utenti le sue funzioni bloccate.
L'azienda, nel comunicare questa nuova offerta, ha affermato di ritenere l'operazione "interamente legale" augurandosi che il governo cinese rispetti questa nuova iniziativa e non intervenga, ancora una volta, a bloccare l'accesso ai servizi.
Il sito è redatto in lingua cinese semplificata.
Contemporaneamente Google ha pubblicato una pagina Web dove gli utenti potranno monitorare, in futuro, lo stato dei suoi servizi in Cina.
È probabile che questa decisione sia maturata da accordi segreti tra il governo (che, ovviamente, non poteva certo perdere la faccia rinunciando alla sua iniziativa di censura), direzione del motore di ricerca e inserzionisti (che, in caso di blocco totale, avrebbero abbandonato in massa i servizi di advertising, con notevoli perdite, a livello economico, per l'azienda statunitense) che, complessivamente, contribuiscono al bilancio del motore per circa 1.5 miliardi di dollari.
Ancora una volta, quindi, è prevalso l'interesse economico, con buona pace dei diritti degli utenti, che, ancora una volta, sono apparsi semplici pedine in mano a governi e lobby finanziarie/economiche.
Google non ha chiarito se e come, nell'iniziativa, verrà coinvolto anche il servizio di posta GMail e di PiCasa, né come interverrà, nell'iniziativa, l'utilizzo del sistema operativo Android.
Fonte: BoingBoing Network


















