Dopo 4 mesi di funzionamento del negozio on-line destinato alla vendita del suo telefono cellulare, Google abbandona il progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto avere il merito di ridefinire la vendita di questo tipo di prodotto.
Venerdì scorso, infatti, il gruppo ha annunciato che interromperà la distribuzione diretta del suo Nexus One, avviando, contemporaneamente, una serie di accordi per la scelta di partner destinati alla vendita attraverso i propri outlet.
Il vice presidente della sezione engineering di Google, Andy Rubin, ha giustificato a questa decisione addebitandola alla considerazione che gli utenti preferiscono "... una esperienza diretta nell'utilizzo dello smartphone esaminato in negozio, piuttosto che attraverso la lettura dei report e della pubblicità on-line".
Lo stesso Rubin ha riferito che le effettive vendite si sono dimostrate molto inferiori rispetto alle aspettative dell'azienda; ma è probabile che la decisione definitiva sia scaturita anche dall'interruzione dei rapporti con Sprint Nextel e Verizon che, inizialmente, avevano deciso di inserire questo prodotto nelle loro offerte.
D'altro canto, avviando l'iniziativa, Google aveva sperato di poter creare un terzo polo di interesse in competizione con gli store on-line di Apple e di Research-in Motion nel mercato degli smartphone. In particolare quest'ultima azienda ha mostrato, negli ultimi tempi, una impennata nelle vendite e sicuramente ha indotto Google a rivedere la propria politica, per così dire protezionistica.
In ogni caso, la decisione getta un po' di acqua sul fuoco sulle aspettative del gruppo che sperava, attraverso il proprio smartphone, di ampliare ancora di più il suo campo basato, com'è noto, sull'advertising on-line.
D'altro canto, l'elevato prezzo di vendita (oltre 500 dollari) non favoriva certo l'interesse dell'utente, sicuramente abbagliato dai successi dell'iPhone e della serie BlackBerry.
In ogni caso Google ha deciso che la finestra sul Web dedicata finora alla vendita non sarà chiusa ma servirà come palcoscenico per la presentazione dei nuovi prodotti basati su Android.
Fonte: CNBC


















