Tassare i proventi della pubblicità su Google, Facebook e YouTube per raccogliere fondi che servano a incentivare l'acquisto di libri, musica, video e altri contenuti online, combattendo così il download illegale. Quella che è stata immediatamente ribattezzata Google Tax è l'ultima iniziativa proposta dal governo francese contro la pirateria online.
La proposta è contenuta in una relazione commissionata dal governo e che ha tra gli autori Patrick Zelnik, che è anche il fondatore dell'etichetta discografica di Carla Bruni, moglie del presidente Sarkozy. Zelnik, peraltro, auspica un allargamento dell'iniziativa ad altri Paesi dell'UE.
In realtà l'ipotesi è ancora alla fase embrionale, e non si sa ancora esattamente come potrebbe funzionare, come fanno notare i critici. Google, ovviamente, si oppone, sostenendo che una simile iniziativa rallenterebbe l'innovazione, e spinge invece per lo sviluppo di nuovi modelli di business per aumentare l'offerta all'utente finale, e ricompensare adeguatamente autori ed editori.
La Francia di Sarkozy negli ultimi tempi ha adottato la linea dura contro il file sharing illegale e in generale per la tutela dei contenuti online. Tra l'altro, recentemente ha multato la stessa Google per la digitalizzazione non autorizzata di libri, e sta studiando una legge che consenta agli utenti di Intenet di far eliminare i propri dati dai siti.
Fonte: BBC


















