Portare browser, motore di ricerca, social network, YouTube e tutte le applicazioni di Google direttamente sul televisore. Questo lo scopo del progetto Google TV, il cui elemento centrale è l'omonima piattaforma software opensource basata su Android. Il progetto coinvolge già partner del calibro di Sony per televisori e set top box, Intel per i processori Atom, e Logitech per le periferiche, come piccole tastiere e telecomandi.
Il progetto Google TV, anticipato dal New York Times, sarebbe in corso da mesi ma al tempo stesso con diversi punti ancora in discussione, per cui le fonti vicine alle aziende hanno chiesto l'anonimato. Ma a confermare che ci dia davvero qualcosa che bolle in pentola ci sono anche, per esempio, alcune offerte di lavoro: per esempio Intel cerca ingegneri con esperienza di programmazione in Android per “portare la propria tecnologia dagli schermi PC a quelli di cellulari e TV”, mentre Logitech cerca “un ingegnere del software con esperienza per realizzare prodotti audio e video su piattaforma Android”.
La piattaforma Google TV sarebbe già a buon punto, tanto che Google avrebbe testato un set top box con la Dish Network (uno dei partner del servizio Google TV Ads) che però non ha commentato. E secondo il Wall Street Journal, le due aziende avrebbero provato un servizio di ricerca di programmi TV. Google TV, essendo opensource, è a disposizione degli sviluppatori, che dovrebbero ricevere i primi kit entro due mesi, in modo che i primi programmi potrebbero essere pronti entro l'estate.
I quattro alleati entreranno comunque in un mercato già affollato: ne fanno parte anche Apple e Microsoft (gli eterni rivali di Mountain View). E anche, come abbiamo visto, Yahoo!. Ma finora i TV offrono un accesso al web limitato a specifici siti o servizi: la novità della piattaforma Google TV è quella di offrire un accesso completo al web, dal motore di ricerca ai social network al download di applicazioni web e giochi, subito utilizzabili senza trasferirli su PC.
Per Google il vantaggio dell'operazione è evidente: più espande l'accesso ai propri servizi, più guadagna con la pubblicità. Cosa che peraltro già fa anche in TV da tre anni a questa parte, attraverso un servizio chiamato appunto Google TV Ads, attraverso il quale vende la pubblicità su molte reti televisive, sia via cavo sia via satellite, per migliaia di inserzionisti. Ma secondo gli analisti il ricavato sarebbe poco significativo sul bilancio complessivo di Mountain View. Se invece porta in TV direttamente i propri servizi, come sul PC, è un altro paio di maniche.
Ma anche gli altri partner hanno non pochi interessi nell'affare. In particolare per Intel, che da qualche anno pensa a TV integrati col computer, è l'occasione di portare i processori Atom fuori dal settore PC, dove l'azienda si trova sempre più stretta, ed entrare in un nuovo grande mercato. Sony, da parte sua, avrebbe due tipi di vantaggi: da una parte, tenersi un passo avanti alla concorrenza nel mercato dei TV, altrettanto agguerrito, aggiungendo questa utile funzione senza gravare i suoi prodotti di un particolare sovrapprezzo; dall'altra, valorizzare l'offerta di contenuti della Sony Pictures, anche se, probabilmente, non attraverso la piattaforma di Google ma per mezzo di un semplice collegamento al suo market place.
Fonte: NY Times


















