Google Wave è la nuova piattaforma di collaborazione on line in tempo reale di BigG, una sorta di "social network interattivo", potremmo dire. Una Wave (onda), è una conversazione interattiva in tempo reale che include la condivisione di materiale on line, come testi, foto, video, giochi, mappe e quant'altro, con la possibilità di intervenire direttamente sui contenuti e controllare gli interventi, con autore e timing (chi li ha fatti e quando).

La schermata di Google Wave dà un'idea della ricchezza del tool.
Dopo la fase di preview a giugno ristretta ai primi sviluppatori, a pochi utenti e ad alcuni clienti di aziende e università, ora Google allarga gli inviti a 100.000 tester, tra quelli che già hanno partecipato alla prima fase e altri che entrano ora, utenti delle Google Apps appartenenti al mondo del lavoro e dell'università. Google Wave, infatti, come piattaforma interattiva di condivisione e collaborazione in tempo reale, è tanto più utile quanto più si allarga il giro di utenti. E Google già promette di allargare la cerchia dei tester.
Intanto Google ha lavorato su usabilità e velocità del sistema, anche se ammette di non aver risolto tutti i problemi (servizio temporaneamente fuori uso, un crash ogni tanto e qualche bizza del'interfaccia utente) e che alcune funzioni non sono ancora disponibili – come la possibilità di escludere un partecipante alla conversazione, definire un gruppo di utenti, definire i permessi di accesso degli utenti a una conversazione e altro ancora. Ma Google conta di aggiungere tutte queste funzionalità appena saranno pronte, nel giro di pochi mesi. Intanto ci sono già le API, a disposizione degli sviluppatori per inserire le “waves” all'interno di altri siti o per creare le "extensions", applicativi compatibili, come i giochi, o le Waves integrate con Google Maps e Wikipedia (vedi alcuni esempi a questo link).
Obiettivo di Google Wave, aumentare la produttività. E Google porta orgogliosamente i primi esempi dai campi del cinema, del giornalismo, della ricerca scientifica e altri ancora. Forse questa è la differenza fondamentale da uno spazio come i social network, dedicati a mantenersi in contatto, consocere persone e condividere interessi. Ma la sensazione che Google Wave, una volta a regime, possa diventare il social network di Mountain View e insidiare Facebook & C. è molto forte.
Fonte: Google Blog

















