Anche della tecnologia, come della vita, si può dire che è fatta a scale. Di classifiche per telefonini, PC, televisori, insomma l'elettronica di consumo se ne possono fare diverse. Di solito si pensa ai risultati di vendita, ai dati di mercato, ma di scale su cui salire e scendere ce ne sono tante. Greenpeace da 14 anni ne fa una valutando l'impatto ambientale dei prodotti elettronici, misurato valutando l'uso di sostanze tossiche, l'energia consumata per produrli e usarli, la politica di smaltimento e riciclaggio dei materiali. E lo illustra in un suggestivo quadrante che va dal rosso al verde.

La classifica di Greenpeace per i prodotti hi-tech è riprodotta su un quadrante che ricorda un contagiri, ma alla rovescia.
La classifica di Greenpeace nasce in base a misurazioni precise ma insieme premia o penalizza le aziende anche in base agli impegni a lungo termine, presi o meno e, se presi, più o meno rispettati, anche per le tempistiche. L' "ecoguida ai prodotti elettronici", come si chiama tecnicamente, comprende 18 aziende, e vede quest'anno in testa Nokia a pari merito con Sony Ericsson; e in coda Nintendo preceduta da Microsoft.
La prima e l'ultima sono posizioni invariate rispetto allo scorso anno, anche se Nokia ha perso punti. Bene anche Apple, che migliora il punteggio, e soprattutto HP. Che pur trovandosi a metà classifica perché non elimina ancora, dice Greenpeace, le sostanze tossiche, è apprezzata perl'impegno per la riduzione dei gas serra, l'eliminazione del PVC e dei ritardanti di fiamma bromurati. Citata per merito, anche se non classificata, anche Cisco Systems. Male invece, soprattutto per impegni non presi o non rispettati, Samsung, LG, Dell e Lenovo.
Ecco quindi la classifica completa.
1.Nokia/ Sony Ericsson
2.Toshiba
3.Philips
4.Apple
5.LG
6.Sony
7.Motorola
8.Samsung
9.Panasonic
10.HP
11.Acer
12.Sharp
13.Dell
14.Fujistsu
15.Lenovo
16.Microsoft
17.Nintendo
La si trova anche in questo PDF con il punteggio e la motivazione sintetica. Qui invece, in inglese, la relazione dettagliata e completa di voci e schemi per ogni brand.
Fonte: Greenpeace


















