Dopo settimane di lunghe e talvolta inutili speculazioni viste da più parti, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha annunciato alla All Things Digital Conference di Carlsbad (Ca) la disponibilità, per giugno, del da tempo atteso ambiente di ricerca destinato a prendere il posto di Live Search.
Il sistema (visto che di vero e proprio sistema si tratta), precedentemente noto col nome provvisorio di Kumo, includerà una serie di servizi accessori, come Travel, Cashback e Maps, tutti accomunati dal prefisso Bing.
Microsoft, che ha dato tempo chiaramente annunciato che intende combattere, colpo su colpo, i prodotti di Google, preferisce, in una dichiarazione, definire il suo ultimo nato come un "decision engine" piuttosto che un "search engine”.
All'uopo, Microsoft aveva da tempo riservato il nome di dominio Bing il quale, attualmente, ospita però solo una pagina "coming soon”.
Osservatori realisti di diverse aziende di ricerca indipendenti hanno ipotizzato, comunque, un modesto successo dell'iniziativa. A meno che la nuova release non offra qualcosa di davvero rivoluzionario, ben difficilmente, prevede un direttore senior di IDC, l'utenza abbandonerà gli ormai consueti e ben noti ambienti di Yahoo! e Google.
Microsoft, dal canto suo, ha lanciato uno slogan secondo il quale il suo motore sarebbe capace di raggiungere "risultati più coerenti con un minor numero di passaggi". La chiave vincente sarebbe la capacità di "interpretare" le richieste, selezionando, in corrispondenza, le risposte. Il riferimento al nuovo Wolfram appare più che evidente.
Fonte AllThings SD


















