The Pirate Bay non chiude, gli studios di Hollywood gli fanno causa

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07 2009
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Di Giulio Mandara

Dopo la sentenza di aprile che ha condannato i fondatori, il sito è rimasto in attività: i produttori di Hollywood non ci stanno

  The Pirate Bay deve chiudere: lo dicono le case di produzione cinematografica di Hollywood, 13 in tutto, tra cui Columbia Pictures, Disney Enterprises e Universal Studios. Che non si sono fermate alle rimostranze ma hanno fatto causa al sito svedese nato nel 2003 in nome della lotta al copyright.

Da parte sua Peter Sunde, uno dei fondatori di The Pirate Bay, avrebbe bollato l'iniziativa come “una persecuzione”,che va a turbare le sue ferie, e avrebbe già preso le contromisure, chiedendo a sua volta ai giudici di multare i querelanti. Come avevamo scritto qui, In aprile i fondatori di The Pirate Bay erano stati condannati a un anno di reclusione e 4,5 milioni di dollari di risarcimento danni, e tra i destinatari dei risarcimenti ci sarebbero anche i produttori che adesso hanno fatto causa al sito.

Nel frattempo, in seguito alla recente causa, il sito è stato comprato dalla Global Gaming Factory per 60 milioni di corone svedesi, circa 4,7 milioni di euro, e i nuovi proprietari avrebbero intenzione di trasformare The Pirate Bay in un servizio legale a pagamento, basato sulla condivisione dei file ottenuti raccolti pagando un corrispettivo al proprietario dei contenuti messi a disposizione.

Fonte: BBC

 

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