10.000 login e password di account Hotmail finiti on line, 20.000 account compromessi, anche altri provider di webmail coinvolti in un attacco di phishing che, per fortuna, è stato arginato quasi subito. Lo ha confermato la stessa Microsoft che, pur non fornendo dettagli sull'attacco degli hacker, afferma che questo non ha violato i propri sistemi d sicurezza interni. Ma è riuscito a raccogliere e, peggio ancora, diffondere attraverso il sito Pastebin.com (che normalmente serve agli sviluppatori per condividere codici di programmazione) i dati di accesso di oltre 10000 utenti di Hotmail, Windows Live ed MSN.
La tattica del phishing funziona non rubando i dati “in background” ma ingannando l'utente, presentando di solito delle finte pagine di siti web familiari all'untente (come quello della banca) il quale inserisce i propri codici di accesso che vengono così rubati dai pirati informatici. C'è purtroppo anche una seconda lista di account di altri provider di webmail tra cui Gmail, anche se non risulta chiaro se questi siano password per i servizi di questi stessi provider o siano password usate per Microsoft Passport (il servizio di Microsoft che consente di accedere a diversi siti con gli stessi codici di accesso). Complessivamente sarebbero stati coinvolti ben 20.000 accout.

Un falso servizio Internet Banking: è un caso classico di phishing per rubare password agli utenti (foto: Millersmiles)
Appena avuta notizia del fatto, Microsoft è corsa ai ripari, chiedendo la rimozione dei dati dal sito e ha avviato un'indagine per verificare quanti dei suoi clienti erano stati coinvolti. Oltre naturalmente a consigliare loro di cambiare password e domande di sicurezza per accedere ai propri account. Da parte sua Paul Dixon, lo sviluppatore che gestisce il sito Pastebin.com, afferma di aver già provveduto a prendere le contromisure per evitare il ripetersi dell'episodio, e promette la collaborazione con le forze dell'ordine per scoprire chi ha diffuso le liste di account. Intanto oggi Postebin è offline (secondo Dixon la causa è un volume di traffico imprevisto) e rimarrà tale finché saranno state apportate alcune modifiche necessarie.
Fonte: Thelegraph


















