Lo show della sfida al rialzo delle offerte tra i 2 colossi dell'hardware ha incuriosito oltre ogni misura gli osservatori e gli analisti di mercato.
Quello che non ha convinto di tutta la contesa, apparentemente ingiustificata, è l'accanimento con cui ambedue le società hanno giocato la loro partita a suon di milioni di dollari.
Diversi osservatori, appunto, sono rimasti stupiti dall'offerta finale (che ha consentito a HP di vincere la contesa), superiore ai 2 miliardi di dollari, apparentemente ingiustificata dal modesto interesse che il mercato ha sempre mostrato per le azioni 3Par.
Questa società, al margine dell'interesse dell'area tecnologica e da tempo solo saltuariamente nell'occhio degli investitori di Wall Street (le azioni del gruppo si sono mantenute stabili, intorno ai 10 dollari per più di un anno e mezzo), è stata fondata 11 anni fa da un progettista di Sun Microsystems e si è specializzata nel campo dello storage virtuale, offrendo servizi su Internet.
Sebbene la stabilità del gruppo non sia mai stata in pericolo, neppure nel periodo più caldo della recessione, i risultati finanziari, negli ultimi anni, in termini di dividendo distribuito agli azionisti, sono stati poco entusiasmanti, ponendo il gruppo stesso al di fuori del mercato lucrativo degli investitori stessi.
Allora perché tanto accanimento da parte di due big della portata di HP e Dell? L'ipotesi più probabile è quella che vede i due contendenti intenzionati a estendere il loro campo di interesse al di fuori dei personal computer, delle stampanti, delle fotocamere.
Nessuna notizia in questo senso è stato fornita a chiarimento, ma, in una dichiarazione ufficiale, Mark Hurd, CEO di HP che ha perseguito con tenacia il progetto di acquisizione, ha dichiarato che il suo gruppo ha messo a punto un programma (che ha definito missione) di ampliamento degli obiettivi dell'azienda, al di fuori di ogni aspettativa. E che l'acquisizione di 3Par è solo il primo passo verso futuri sviluppi.
Il risultato di tutta questa contesa è stato il triplicarsi del valore delle azioni, che sono passate dai 10 dollari precedenti all'avvio delle trattative agli attuali 32.88, valore che è destinato probabilmente a crescere nei prossimi giorni quando verrà definitivamente accettata l'offerta di HP, la cui scadenza è stabilita per il 24 settembre.
Fonte: Boston Comp.


















