"Hewlett-Packard non ha comprato né intende comprare Palm per entrare nel business degli smartphone", ha affermato Mark Hurd, "ma è interessata a utilizzare la sua tecnologia per un'applicazione più generica a piccole periferiche legate al Web".
La dichiarazione, riferita alla Conferenza della Bank of America Merryll Lynch tenutasi la settimana scorsa, ha fatto eco all'altra in cui lo stesso Hurd ha riferito che l'azienda non ha intenzione di "spendere miliardi di dollari per entrare nel business degli smartphone. Una ipotesi di questo tipo è stata già da tempo scartata come senza senso. È quindi del tutto priva di fondamento la notizia dell'acquisto di Palm!".
La dichiarazione mette fine alla serie di indiscrezioni, circolate insistentemente nelle settimane scorse, secondo cui si pensava a un rilancio della divisione smartphone di HP. "Questo non vuol dire", ha continuato il CEO, "che l'azienda nel prossimo futuro non potrà entrare in questa nicchia di mercato, ma la forza progettuale già esistente non avrebbe alcuna difficoltà a realizzare un prodotto di questo tipo senza, per questo, avere la necessità di acquisire tecnologia da altri. Tant'è che già da tempo si sta studiando l'ambiente webOS proprio in vista della realizzazione di un nuovo sistema operativo dedicato".
È proprio quest'ultima precisazione che ha fatto sensazione, considerando che HP ha dichiarato apertamente la propria preferenza verso questo sistema operativo, rifiutando decisamente l'utilizzo di Windows Mobile.
La domanda, a questo punto, è: "Entrerà HP davvero nel mercato degli smartphone?". Nonostante le numerose dichiarazioni, rilasciate nel tempo, della mancanza di interesse da parte del gigante nei confronti di questo tipo di mercato, attualmente più che dominato dal BlackBerry negli Stati Uniti e da Nokia a livello mondiale, appare strano che una azienda particolarmente vivace nelle iniziative come Hewlett-Packard abbia definitivamente abbandonato progetti in questa direzione.
È molto più probabile che i progettisti stiano a guardare, specialmente ora che i sistemi operativi per queste tipologie di prodotti si stanno dimostrando particolarmente vivaci negli aggiornamenti e nella presentazione di nuovi ambienti.
D'altro canto la presenza parallela del mercato tablet in ribollente esplosione (tale da avere completamente oscurato e probabilmente mandato in pensione il mondo dei netbook), potrebbe aver consigliato HP a restare, per il momento, alla finestra in attesa di una decisione più ponderata.
Fonte: PreCentral


















