Pochissimi secondi, circa due, per avviare gli elementi principali del sistema, compresa la grafica. Questa è la promessa dei futuri dispositivi ultra portatili basati sulla piattaforma open source Moblin 2, che Intel pensa di ottenere ottimizzando per il SO Linux mobile i suoi progetti di dispositivi portatili Atom.
Ad affermarlo è Imhad Sousou, direttore dell'Open Source Technology Center di Intel, che ha parlato dei futuri piani per la diffusione di questo genere di device.
I mezzi per ridurre quasi a zero il tempo di boot sono diversi e complessi e potrebbero coinvolgere almeno in parte tecniche di parallelizzazione, anche se Sousou ha specificato che questa soluzione da sola non può essere sufficiente. In ogni caso è evidente che Intel ha grandi aspettative su Moblin e i futuri dispositivi basati su software open source e sta investendo energie e denaro per favorirne lo sviluppo.
Fonte: Ars technica


















