Il San Diego Supercomputer Center ha deciso di adottare, per un nuovo supercomputer ad alte prestazioni, drive allo stato solido, i quali doteranno il sistema della velocità necessaria per affrontare più complessi problemi di calcolo, attualmente rallentati dall'utilizzo dei dischi rigidi.
I progettisti hanno parlato, riguardo a questa soluzione, di un "order of magnitude faster" anche nei confronti dei dischi rigidi utilizzati attualmente nei supercomputer, dotati di prestazioni, a livello di velocità e di cache, assolutamente superiori rispetto a quelli correntemente disponibili sui pc.
Il supercomputer in progetto, nome in codice Dash (sigla che riunisce, nel centro di ricerca, un più ampio numero di progetti), avrebbe, secondo i progettisti, una velocità dieci volte superiore rispetto a quella dei più dotati supercomputer attualmente in funzione.
Al di là della effettiva valenza di questa affermazione, appare indubbio che le memorie flash, proprio perché non legate a parti mobili, rappresentano senz'altro il futuro delle macchine veloci, e, quando i costi diverranno ragionevolmente più bassi, anche il supporto ideale per i pc.
Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizzerà drive allo stato solido SATA appositamente progettati da Intel, legati a 4 nodi I/O ognuno dei quali capace di gestire 1 TB di memoria solida. Non è dato ancora di sapere quanta effettiva memoria flash verrà installata sulla macchina.
Ricordiamo che, attualmente, i più grossi server utilizzano, come memoria di massa, una soluzione ibrida rappresentata da una combinazione di memoria solida SSD e dischi rigidi; le prime avrebbero il compito di contenere i dati destinati a elaborazione rapida, i secondi custodirebbero tutto quanto non frequentemente necessario.
Fonte: San Diego Supercomputer Center


















