Presentati, all'inizio della settimana, 20 brevetti sulla possibilità di utilizzare i treni per produrre elettricità.
L'idea, semplice, pare un vero uovo di Colombo. Un treno in corsa crea una pressione, in senso opposto la sua direzione di avanzamento, che può essere efficacemente utilizzata per alimentare un generatore.
L'idea è del titolare della Pradhan Inc., Santosh Pradhan, un brillante Ingegnere che guida un team di una ventina di tecnici specializzati nella progettazione e nella messa a punto di apparecchiature elettromeccaniche avanzate e di precisione.
"Durante la sua corsa, un treno impegna sulla sua superficie frontale una notevole pressione aerodinamica, già consistente a velocità superiori ai 100 km/ora. La corrente d'aria generata può essere utilizzata per mettere in movimento la turbina di un generatore capace di produrre elettricità a costo di esercizio zero".
Queste le parole del progettista, che si è spinto ancora più avanti, progettando un sistema di compressione dell'area stessa in adeguati contenitori, aria che potrebbe essere utilizzata, alla bisogna, per continuare a produrre energia durante la fermata del treno stesso.
Il progetto, presentato a una conferenza all'Università di Nagpur (India centrale), ha richiamato immediatamente l'interesse delle ferrovie indiane, sensibili al possibile risparmio di risorse che la tecnologia promette.
Tra l'altro, se applicata alle stesse ferrovie, la tecnica ridurrebbe, in un anno, la quantità di anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera di oltre 2500 milioni di tonnellate.
Fonte: Business Rediff


















