IBM ha espanso ancora di più la linea dei suoi server, presentando un nuovo mainframe di basso costo.
Il particolare interessante di questa macchina è che non è, come al solito, stata realizzata per poi applicarvi un sistema operativo ma è stata disegnata praticamente per poter essere compatibile al meglio con Linux. Questo processo di inversione nella progettazione (hardware orientato all'utilizzo di un particolare sistema operativo) ha dato immediatamente i suoi risultati, soprattutto a livello di ottimizzazione dei costi e, conseguentemente, dei relativi prezzi di vendita
.
L'azienda ha definito la combinazione dell'hardware/software una "solution edition”, e ha dichiarato di essere molto fiduciosa sul successo che questo nuovo prodotto avrà nel mercato hi-end.
La macchina, che viene fornita con i sistemi operativi Novell SUSE e RedHat, si inquadra nella linea Enterprise Linux Server, caratterizzata da costi bassi e prestazioni di grande interesse.
Questa famiglia di mainframe, rappresentata, per adesso, da due server, si basa, su modello più piccolo, su una macchina due processori che, secondo quanto si legge da comunicato ufficiale, ha la capacità di competere senza problemi con i grossi sistemi multicore utilizzati nei processi di consolidazione della virtualizzazione.
L'innovazione è sicuramente importante, considerando la tendenza che IBM ha dimostrato, negli ultimi anni, verso la migrazione in Linux. Inoltre la stessa tendenza è stata orientata alla riduzione dei prezzi, considerando che il primo sistema Enterprise Class della classe z10 costava alcuni milioni di dollari e non era molto distante, rispetto a questi nuovi modelli, in termini di prestazioni il cui costo di base si aggira intorno ai 100.000 dollari.
Le macchine della serie z10 rappresentano, comunque, ancora oggi, a distanza di 3 anni dalla loro presentazione, un punto di riferimento del mercato ma, basandoci sulla consuetudine di IBM di rinnovare, anche solo parzialmente, il proprio parco macchine con questa cadenza, dovremo aspettarci, in un futuro non molto lontano, la comparsa di nuovi mainframe di classe alta, probabilmente anch'essi realizzati attorno a Linux, molto più potenti di quelli attualmente a disposizione.
Fonte: Digg Comp.


















