I supremi reggitori di Internet pare abbiano raggiunto un accordo sul controverso piano di introdurre alcune centinaia di domini gTLD (generic Top Level Domain, livelli generici di primo livello, ad esempio .com od .org) come .nyc, .sport, .water e così via).
Come al solito si tratta di un'operazione a scopo squisitamente commerciale; diversi gruppi statunitensi, che hanno un ampio portafoglio di domini, stanno da tempo tremendo sulla gestione dei nomi, allo scopo di prevenire il cybersquatting e fenomeni di phishing che, com'è noto, affliggono i domini più diffusi, come .com e .net.
Il progetto di ampliare, entro l'anno prossimo, il numero dei domini di secondo livello disponibili è stato discusso ampiamente al convegno annuale tenuto dalla ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) a Sydney, in Australia.
ICANN ha giustificato il progetto affermando che l'ampliamento dei nomi porterà più innovazione, possibilità di scelta e competizione, soprattutto per i domini (e conseguentemente per l'utenza) di lingua non inglese.
Particolare interessante, oltre alla lunghezza, che potrà andare da 3 a 63 caratteri, è rappresentato dal fatto che il nuovo progetto supporterà lalfabeto cinese, arabo, russo e diversi altri.
Ovviamente, l'ipotesi ha scatenato la fantasia dell'utenza, che ha proposto piani per la disponibilità di nomi legati a città (.paris, .london) o parti del mondo (.africa, .newworld), colori (.green, .yellow e così via) e perfino termini generici, come .food, .wine, .bread, o animali, come .lion, .butterfly ecc.
infine, come se non bastasse, alcune compagnie hanno proposto come dominio di primo livello il proprio nome; la prima è stata Deloitte.
ICANN, il cui progetto di aumentare il numero dei domini risale a 2 anni fa, ha pubblicato due manuali-guida, utilizzabili anche per inserire commenti, in bozza.
La versione definitiva sarà disponibile nel prossimo ottobre.
Fonte ICANN Blog


















