iCub è un robot di piccole dimensioni, messo a punto durante una ricerca durata 4 anni, che ha per scopo principale la capacità autonoma di studiare come gli umani pensano e imparano.
Definito in possesso di una mente di un bambino, è il frutto di un lungo esperimento sui sistemi di acquisizione di conoscenza in base all'esperienza e alle modifiche dell'ambiente in cui è posto, in una maniera molto simile alle tecniche di acquisizione di esperienza e conoscenze da parte di un bambino.
La macchina, dotata di un faccino antropomorfo e di grandi occhi è destinata, nelle intenzioni dei progettisti, a cooperare con un essere umano imparando da lui come comportarsi in particolari occasioni.

La tecnica di acquisizione della conoscenza è simile a quella in base a cui si sviluppa l'intelligenza umana, che acquisisce conoscenze attraverso interazione con l'ambiente e con le altre persone, creando processi mentali sempre più complessi. I lunghi anni di ricerca hanno consentito di mettere a punto algoritmi complessi realistici che hanno dotato il robot della capacità di esplorare il mondo reale intorno a sé.
Il progetto si è articolato, nel tempo, in molti rami ma la base di conoscenza tra cui lo stesso progetto è partito è frutto di un avanzato studio teorico portato avanti dall'Istituto Italiano di Tecnologia del Politecnico di Genova, dove il progetto è partito sotto la direzione di Giulio Sandini.
Il robot iCub è alto circa 70 cm è ha le dimensioni di un bambino di tre anni. Ha capacità di deambulazione fluente e gli occhi di cui è dotato sono capaci di vedere e riconoscere oggetti in movimento.
Alcuni modelli possono interpretare semplici messaggi vocali e rispondere con una voce sintetizzata.
Fonte: Physorg


















