Un miliardo di computer portatili con Cpu Intel venduti ogni anno. Questo il sogno di Intel per i prossimi 10 anni, e secondo Dadi Perlmutter, vice presidente della divisione del colosso statunitense che si occupa di computer portatili, è un obbiettivo raggiungibile. Nel 2008 i portatili venduti saranno oltre 200 milioni, poco meno dei desktop, e il sorpasso, da tempo annunciato e mai verificatosi, sembra ormai imminente e previsto prima del 2010, anche se i sistemi da tavolo si sono rivelati più duri a morire del previsto.
E per i portatili, siano essi notebook, palmari o smartphone, Intel lavora tra le altre cose a un'innovazione che potrebbe davvero rivoluzionare il settore: la ricarica a distanza delle batterie.
La dimostrazione è avvenuta a San Francisco, in occasione dell'Intel Developer Forum che si sta svolgendo in questi giorni, nel corso del keynote di Justin Rattner dedicato alle frontiere della ricerca scientifica applicata all'elettronica di consumo.

La macchina per la trasmissione di energia senza fili mostrata all'Idf
Il sistema non è nuovo, e il principio alla base fu sfruttato già da Nikola Tesla all'inizio del secolo scorso, ma ciò che colpisce sono i progressi fatti in termini di efficienza e la riduzione delle dimensioni dei dispositivi necessari.
La tecnica di trasmissione si basa su un fenomeno di risonanza per induzione e il macchinario, composto da alimentatore, amplificatore di segnale e antenna circolare, è oggi molto meno ingombrante e trova posto su una scrivania. Consente di tenere accesa una lampadina trasmettendo 60W con un'efficienza del 75% a circa un metro di distanza, con la postazione ricevente posizionabile rispetto alla trasmittente con notevole libertà.
Naturalmente il decadimento dell'efficienza a distanze maggiori è improvviso, ma il sistema è assolutamente sicuro e potrebbe consentire in breve tempo la realizzazione di zone di ricarica negli uffici o negli aeroporti per cellulari e notebook, riducendo la schiavitù dagli alimentatori dedicati e dai cavi di collegamento.
Pur avendo alle spalle già alcuni anni di sviluppo, si tratta comunque di una soluzione che ha bisogno di fare ancora qualche passo decisivo in termini di miniaturizzazione e riduzione dei costi, poiché per avere successo dovrebbe essere inserita in ogni dispositivo portatile senza comportare un aumento delle sue dimensioni e una crescita eccessiva del prezzo.
Fonte: Intel


















