Un nutrito gruppo di rappresentanti di editori e autori europei ha presentato, all'inizio della settimana, a Bruxelles, una mozione contro l'ipotesi di vendita di versioni digitali di libri da parte di Google.
Ad un'udienza presso la Commissione Europea, i rappresentanti del gruppo hanno evidenziato come l'operazione avrebbe ancora di più implementato la posizione di predominanza di Google, che aveva chiesto di poter acquisire i diritti esclusivi di vendita di lavori editoriali out-of-print (vale a dire la cui edizione è stata esaurita) ma ancora sotto copyright. Questa categoria raccoglie milioni di volumi, per i quali gli editori detengono ancora il pieno diritto.
Sebbene attualmente l’autorizzazione a Google di pubblicare sia limitata ai soli Stati Uniti, gli autori ed editori europei hanno, per così dire, prevenuto il problema, considerando che, inoltre, ogni utente di qua dell'oceano potrebbe, in ogni caso, acquistare direttamente dal sito Google degli Stati Uniti.
Google ha cercato di correre ai ripari proponendo ai ricorrenti liste e tipi di volumi che ha intenzione di distribuire, evidenziando come la lista delle opere proposta nel suo catalogo non include alcun volume attualmente in vendita nelle librerie in Europa.
La situazione rimane molto fluida e, per certi versi, ancora oscura; è da rilevare che alcune associazioni europee di venditori hanno evidenziato come la differenza di trattamento di vendita tra gli Stati Uniti e l'Europa creerà una forte discriminazione nei diritti tra gli utenti.
Una decisione della Commissione Europea è attesa entro la fine del mese
Fonte: Euronews www.euronews.net/2009/09/07/brussels-does-bookkeeping-with-google/


















