Identificato già nel luglio scorso scorso, Koobface risale nella classifica degli agenti più pericolosi del mese a causa dei recenti episodi di attacco al noto sito di social-networking.
In quest'area il virus si propagherebbe inviando, a nome di utenti noti, messaggi a componenti del network con titoli accattivanti del tipo "Look you were filmed all naked” o simili.
L'ignaro ricevente, cliccando il link o l'allegato, viene trasferito su un sito dall'aspetto pressoché identico a quello di YouTube. A questo punto viene invitato a scaricare un nuovo software, definito un aggiornamento di Adobe Flash Player, necessario per poter visualizzare il filmato annunciato nel messaggio.
Scaricando questo file, il virus si trasferisce nel computer ospite, monitorando tra l'altro l'utilizzo di Google, Yahoo! e altri motori di ricerca.
Facebook ha dichiarato, tramite un suo portavoce, che solo una piccola percentuale di utenti è stata colpita da questo nuovo flagello; nel frattempo ha inserito, sulla sezione security, una serie di istruzioni su come rimuovere il virus.
Naturalmente il problema non si pone per coloro che sono protetti da un antivirus aggiornato. Il vero ostacolo sta nel fatto che, inconsciamente, un utente di Facebook è meno sospettoso, nei confronti di messaggi di posta strani o inconsueti ricevuti in questo ambiente, rispetto ad analoghi messaggi provenienti da posta elettronica.
Non è il primo episodio che interessa i siti di social-networking. Nell'agosto scorso MySpace subì un attacco analogo, anche se, in base a quanto affermato dalla compagnia, i danni furono estremamente limitati.
Fonte London Telegraph


















