Carol Kasyjanski è il nome della persona che, per prima negli Stati Uniti, ha ricevuto un pacemaker wireless che consentirà al proprio medico di monitorare la condizione del paziente distanza.
Portatrice di pacemaker da oltre vent'anni, la signora è stata sottoposta all'intervento al St. Francis Hospital di Roslyn (NY), 3 settimane fa, anche se i risultati conclusivi dell'operazione, con l'annuncio del pieno successo, sono solo di qualche giorno fa.
La paziente, che soffriva di gravi disturbi cardiaci da decenni, si è sottoposta volontariamente all'intervento, anche in considerazione del fatto che era necessario un più diretto controllo di eventuali malfunzionamenti dell'apparecchiatura già impiantata.
Autore del progetto è il dottor Steven Greenberg, direttore del Centro di Studio sulle Aritmie Cardiache dell'ospedale St. Francis, in prima linea nello studio di tecnologie avanzate per il monitoraggio del cuore. Il progetto prevede una comunicazione tra server e monitor remoto con una cadenza di una volta al giorno, comunicazione attraverso cui i sistemi potranno trasferire tra di essi informazioni importanti sullo stato del paziente, consentendo al medico di individuare discontinuità o segni di malfunzionamento a carico dell'organo.
In una comunicazione, il direttore del progetto ha evidenziato come, al di là dell'indubbio interesse suscitato dall'episodio, non esiste nulla di rivoluzionario nell'implementazione, a parte il sistema di comunicazione. Ha comunque evidenziato come l'applicazione del sistema abbia ricevuto, da parte degli organi competenti, il massimo appoggio, considerando che l'approvazione ufficiale FDA da parte dell'organismo medico centrale è avvenuta solamente all'inizio del mese scorso.
La signora Kasyjanski non era la prima candidata in elenco ad accogliere la nuova apparecchiatura. La precedenza sarebbe dovuta toccare a un altro paziente, di cui non è stato reso noto il nome, che però ha rinunciato, all'ultimo momento, a sottoporsi all'intervento.
Dopo la fase di sperimentazione, la messa a punto di un sistema di produzione commerciale potrebbe richiedere tempi di alcuni mesi ma la definitiva creazione di un protocollo di cura e assistenza potrebbe rappresentare un grande aiuto per l'immensa popolazione di portatori attualmente distribuita in tutto il mondo. Attualmente, la media annuale di persone sottoposte a nuovi impianti supera la cifra di 600.000.
Fonte: News on Health and Fitness and Mental Health Info Service


















