La politica sempre più restrittiva del governo francese nei confronti di Internet segna una nuova tappa.
Il ministro degli interni, Michelle Alliot-Marie ha annunciato al FIC - Forum Internazionale della Cybercriminalità che il governo sta studiando una serie di nuove misure per lottare efficacemente la criminalità su Internet, inasprendo le sanzioni per le persone che, in qualche modo, violano libertà altrui e regole codificate dalla legge.
Grazie una campagna di stampa ben organizzata, le autorità francesi hanno creato uno stato di tensione e di profondo sospetto, nell'opinione pubblica, nei confronti di Internet; alcuni spot e articoli costruiti ad arte hanno distribuito, tra la gente, l'idea che la pedofilia sia facilmente raggiungibile, grazie alla rete, e soprattutto disponibile per bambini e fasce protette.
Le disposizioni sono tutte raccolte sotto il comune nome di legge LOPPSI 2 o LOPPSI 2009 ( Loi d’Orientation et de Programmation pour la Securité Interieur), che prevede sanzioni particolarmente severe per chi utilizza il network per scopi genericamente indicati come "a rischio".
E fin qui andrebbe tutto bene; il vero problema invece è che, quando, dopo l'approvazione del Consiglio di Di Stato, la legge andrà in vigore verrà istituito un servizio di segnalazione (meglio sarebbe dire di delazione) attraverso cui l'autorità giudiziaria avrà il diritto di oscurare immediatamente siti e pagine imponendo ai detentori di dimostrare, successivamente, la liceità dei loro contenuti.
Un po' come condannare una persona per poi chiedergli di dimostrare la propria innocenza.
Per addolcire la pillola, il governo ha previsto, nell'ambito della stessa legge, anche una serie di misure per combattere lo spionaggio industriale e, guarda caso, una serie di informazioni riguardanti aiuti agli ISP che decideranno di collaborare consentendo la geolocalizzazione degli internauti.
Le autorità francesi hanno chiesto agli altri Stati della comunità europea di collaborare al suo progetto invitando gli stessi (ancora una volta arrogandosi il ruolo di primo della classe) a prendere esempio e spunti dalla stessa legge.
Fonte: LOPPSI


















