Intel avrebbe in fase di avanzata messa a punto diversi modelli multicolore estremamente più potenti rispetto a quelli attualmente disponibili.
L'azienda ha definito questo progetto un grande passo nell'evoluzione dei prodotti multiprocessore svelando, inoltre, di essere sul punto di concludere la produzione di alcuni prototipi di un chip a 48 core che, nonostante l'incredibile potenza, consumerebbero più o meno la stessa energia attualmente richiesta dai un paio di lampadine di medio profilo (nell'annuncio si parla di un consumo, nell'utilizzo normale, di 25 W, con un picco di 125 alla massima potenza).
Il progetto, che si inquadra in un ampio disegno definito, dall'azienda, “terascale mission”, configura, nel prossimo futuro, scenari come un data center capace di gestire dati e connessioni a un livello incredibilmente più efficienti rispetto a quello attuale, combinato con un significativo risparmio delle risorse e una notevole riduzione delle macchine.
La presenza di processori di questa potenza si tradurrebbe, inoltre, in una serie di applicazioni parallele come il controllo di macchine, la gestione di componenti meccaniche, il risparmio energetico legato alla ottimizzazione dei motori.
Contemporaneamente all'annuncio, Intel ha rivelato che la messa a punto del 48 core ha richiesto 2 anni di progettazione e che è il preludio per un processore ancora più potente, dotato di 80 core, che consentirebbe di implementare, su macchine di basso profilo, traguardi superiori al teraflop.
Il fine ultimo dell'80 core sarebbe, comunque, quello di utilizzo per la progettazione di macchine più piccole, così come avviene, oggi, con gisupercomputer. Si tratta, in ogni caso, di un traguardo di là da venire, considerando che Intel ha lasciato supporre che un chip di questo tipo non potrà essere disponibile prima di 5 anni.
L'azienda ha annunciato che, quando pronto, il microprocessore a 48 core sarà distribuito, in 100 esemplari, ad istituzioni accademiche ed esperti, invitandoli a creare modelli e protocolli di programmazione capaci di sfruttare al massimo la sinergia dei componenti interni.
Nell'immediato, l'azienda ha lasciato intendere, pur non annunciando nulla di definitivo, che per la fine del 2010 è programmata la disponibilità di chip della famiglia Nehalem a 6 e 8 core.
Fonte: CRN Comp.


















