All'apertura dell'Intel Developer Forum di San Francisco, Intel ha mostrato in azione Larrabee, la sua futura Gpu multi core, e parlato del prossimo passaggio a 22 nm, ma non ha fatto nessun annuncio eclatante, come impone la crisi economica, a parte il previsto lancio delle Cpu Clarksfiel e della relativa piattaforma Calpella.
Da oggi cominceranno infatti ad apparire i portatili ad alte prestazioni basati sull'architettura Core i7, nota come Nehalem per i desktop, sviluppata con tecnologia a 45 nanometri.
I chip inizialmente disponibili saranno tre, due 'normali' da 45 watt di TDP e uno Extreme Edition da 55 watt, tutti a quattro core e dotati di Hyperthreading, quindi in grado di operare come un sistema a otto processori logici. I codici dei nuovi processori sono 920XM, 820QM e 720QM, con frequenze rispettivamente di 1,6, 1,73 e 2 GHz e cache da 6 a 8 MB.
Le nuove Cpu sfrutteranno la tecnologia Turbo Boost, che consente al modello top di passare da 2 a 3,2 GHz quando necessario, e saranno dedicate inizialmente a notebook per gioco, multimedia e workstation grafiche ad alte prestazioni. Portatili si, ma del tipo più pesante e ingombrante.
In questo senso vanno anche gli annunci dei primi modelli di Asus e Dell, pronti a sfruttare la nuova piattaforma, con chipset Intel PM55.
La vera rivoluzione dovrebbe invece avvenire l'anno prossimo, quando arriveranno le prossime Cpu per notebook basate su tecnologia a 32 nanometri, in grado quindi di contenere sensibilmante i consumi a parità di prestazioni.
I prezzi stimati per le nuove Cpu vanno da 360 dollari per il modello Core i7 720QM a oltre mille dollari per l'Extreme Edition.
Fonte: Cnet


















