Intel rivela che una azienda californiana ha messo in vendita un buon quantitativo di processori i7 falsi.
Si tratterebbe di un primo lotto di 300 pezzi di una fornitura totale di 2000 che potrebbero invadere, al più presto, il mercato.
L'azienda che ha avviato la distribuzione, la Newegg (una mega store on-line), ha rifiutato l'addebito inviando una serie di avvisi ai siti che pubblicavano questa notizia, diffidandoli dal distribuire questa voce, definita, dall'azienda, incontrollata.
Al contrario, un portavoce di Intel ha confermato l'esistenza dei falsi. Non si tratta di una novità, comunque, considerando che fin dal 2001, sia Intel che AMD hanno denunciato continuamente la presenza di chip contraffatti sul mercato.
Newegg ha tentato di correre ai ripari e modificando il tiro, affermando che i chip distribuiti erano "unità dimostrative". In un comunicato rilasciato successivamente l'azienda ha dichiarato che la distribuzione è avvenuta solo per un errore di spedizione, accusando uno dei suoi fornitori di averle fornito unità demo non autentiche e addebitando a se stessa solo una mancanza di controllo sui prodotti ricevuti.
Ha inoltre affermato che, in linea con il comportamento corretto dell'azienda, sta approntando tutti quanti i mezzi per poter risolvere al più presto il problema evitando qualunque inconveniente agli acquirenti.
Ha inoltre annunciato di aver immediatamente interrotto qualunque relazione commerciale con i partner fornitori dei prodotti falsi e di aver avviato ogni azione legale per salvaguardare il suo buon nome.
Secondo una tecnica ormai usuale in questi casi, Newegg ha tenuto a evidenziare la "eccezionale" fiducia che gli acquirenti hanno sempre avuto verso l'azienda, autodefinendosi "estremamente seria" e, da tempo, partner preferenziale di Intel, con la quale vanta una stretta collaborazione e una reciproca soddisfazione ormai datata di diversi anni.
Fonte: HardCop








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