50 gigabit al secondo, questo il record raggiunto da un prototipo messo a punto dall'azienda per garantire una velocità, finora mai raggiunta, nella trasmissione di dati, nell’ambito di un PC, senza cablaggio.
Nella presentazione, i progettisti hanno affermato che la tecnologia ottica è destinata, nel prossimo futuro, a sostituire l'uso di cavi metallici, e che, nei prossimi 5 anni, il primato di questi ultimi potrebbe essere definitivamente superato.
Nella stessa occasione hanno effettuato una dimostrazione in cui un filmato ad alta definizione è stato trasmesso con una velocità di punta di 48 gigabit al secondo.
Ancora, nello stesso annuncio, è stato riferito che prove sperimentali hanno dimostrato la capacità di poter trasmettere, senza rumore di fondo, dati su distanze molto più lunghe di quelle attualmente garantite dal doppino di rame.
Justin Rattner, capo del progetto, ha definito il prototipo come il primo di una famiglia i cui limiti, probabilmente, non sono stati ancora né raggiunti né ipotizzati. Nella conferenza ha ricordato che già da tempo più gruppi hanno affrontato la sfida del superamento del limite di 10 Gbit/s, ritenuto comunemente lo standard accettabile di trasmissione su cavo su lunga distanza, e che probabilmente questo stesso limite potrà essere, già durante l'anno prossimo, superato abbondantemente.
La tecnologia fotonica, come è stata definita nella trattazione, potrà risultare, quando la produzione in serie sarà definitivamente messa a punto, anche molto più conveniente dal punto di vista economico.
Il vero problema, da questo punto di vista, è rappresentato dai costi ancora elevati della tecnologia laser avanzata, e il gruppo di progettazione è orientato proprio a tentare di abbassare questi costi.
Rattner ha comunque evidenziato come l'esemplare presentato rappresenti solo un tentativo di dimostrare il principio, mentre un gruppo parallelo si sta impegnando nella progettazione di chip a basso costo destinati alla produzione di massa.
In ogni caso l'ipotesi più prevedibile per una larga diffusione della tecnologia non dovrebbe vedere una effettiva realizzazione prima della metà di questo decennio.
Fonte: Network ASIA


















