Due giorni fa l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha riferito, in una trasmissione su Raitre, che da oggi sarà disponibile "CuboVision", un decoder di nuova generazione destinato a gestire insieme tv e Internet.
L'articolo si presenta, per quel che è dato ancora di sapere stamattina, come un prodotto del tutto innovativo, capace di fruire di trasmissioni televisive con servizi innovativi finora non ancora coperti dal digitale terrestre che, con qualche ombra (è il caso di dire), si sta distribuendo in queste settimane in tutta Italia.
Il dirigente ha affermato letteralmente che "... non si tratterà di un oggetto di commercializzazione di massa, ma di un prodotto destinato ad evolversi nel tempo".
L'espressione, per certi versi sibillina, ha lasciato gli osservatori interdetti su cosa, effettivamente, questa periferica sarà capace di fare e, soprattutto, quali saranno le possibili evoluzioni di questo prodotto. Quello che pare sicuro è che, attraverso di esso, televisione e Internet potranno essere fruito di direttamente da un apparecchio televisivo favorendo, soprattutto, la possibilità di diffusione del broadcasting.
Nell'occasione, Bernabè ha riferito anche del terzo polo televisivo che ha definito "... ben presidiato da società e da istituzioni". Infine ha negato che Telecom Italia intenda entrare, come produttore, nella gestione di contenuti televisivi , pur non negando che è fortemente interessato alla sperimentazione di nuove tecnologie. A al proposito ha riferito di aver stretto una forte collaborazione con La Sette, azienda con la quale ha anche collaborato per il ridisegno del sito 7.tv.
Specifiche più precise riguardanti CuboVision possono essere trovate qui

















