Opera Software, produttore dell'omonimo browser norvegese, ha annunciato due giorni fa che i valori di download del suo browser sono più che raddoppiati dopo l'introduzione, nel pacchetto di installazione del sistema operativo di Microsoft, del modulo di scelta del software Web imposto dalle norme antitrust dell'Unione Europea.
Microsoft, dall'inizio di marzo, ha inserito, nel suo sistema operativo, uno schermo di popup che invita l'utente a indicare uno o più browser, in un ventaglio di 12, da implementare al momento dell'installazione.
Numerosi osservatori hanno indicato, in questo grande numero, il tentativo di Microsoft di disorientare l'utenza attraverso l'offerta di browser pressoché sconosciuti, creando un clima di incertezza che, alla fine, avrebbe invogliato l'utente, ancora una volta, a scegliere Internet Explorer. Il numero inaspettato delle proposte è stato giustificato, al contrario, dall'azienda, come la volontà di voler offrire la più ampia scelta all'utilizzatore finale.
Secondo Opera Software ASA, il download del suo nuovo browser (il 10.50) ha raggiunto, tra il 12 e il 14 di questo mese, incrementi del 130%. Il picco è stato raggiunto in Polonia, dove il numero dei download ha raggiunto il 328%.
In un comunicato, l'azienda ha ringraziato ufficialmente gli utenti, evidenziando come essi abbiano preferito alternative quando sono messi in condizione di fare una scelta.
Secondo le previsioni, entro maggio oltre un centinaio di milioni di utenti europei avranno la possibilità di scegliere tra browser diversi.
Attualmente la classifica (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari e Opera, nell'ordine) appare particolarmente movimentata. Particolare curioso, durante l'installazione, l'ordine di presentazione del menu di scelta dei browser muta continuamente, per evitare selezioni dettate dall'abitudine.
Accanto ai browser più noti, nell'elenco sono presenti Avant Browser, Flock, Green Browser, K-Meleon, Maxthon, Sleipnir e Slim Browser.
Fonte: San Francisco Chronicle


















