Grave attacco alla sicurezza per oltre 100.000 possessori di iPad 3G che potrebbero vedere a rischio l'integrità e la riservatezza di oltre 110.000 indirizzi e-mail. Il tutto è legato ad abbonati del servizio AT&T, compagnia che utilizzerebbe, nei propri server, un software affetto da una falla nella sicurezza.
Lo riferisce Praetorian Security Group, che ha verificato la scarsa tenuta di uno script PHP presente nei sistemi di gestione dei server del carrier mobile. Sebbene nel comunicato si riferisca che, apparentemente, non c'è stata ancora alcuna infiltrazione né furto di identità, lo stesso gruppo, nel suo blog dedicato alla sicurezza, mette in guardia contro questo possibile pericolo.
In particolare, il problema è legato all'utilizzo degli ICC-ID (Integrated Circuit Card Identifier), un sistema di identificazione di un numero unico assegnato a ogni SIM Card, e che serve a individuare univocamente lo specifico cliente del carrier. Ed è proprio contro questa SIM che potrebbero, secondo il gruppo, svilupparsi più gravi attacchi futuri.
AT&T ha confermato la natura di questo problema, che sarebbe comunque legato non a particolari e sofisticate operazioni di hacking ma a un semplice, ma in questo caso efficace, attacco del tipo “brute force”.
Il tutto sarebbe legato a un complesso gioco di riconoscimento reciproco tra l'utilizzatore e server che adotta un numero identificativo, di 19 cifre, della SIM (nient'altro che un numero seriale) che si aggancia all'indirizzo e-mail e utilizza quest'ultimo per facilitare le operazioni di accesso di iPad all'account di posta.
È proprio la facile disponibilità di acquisizione di questo indirizzo che determina, successivamente, l'attacco a forza bruta.
In un comunicato ufficiale AT&T ha riferito di aver bloccato questa facility riferendo, comunque, che con questo sistema potrebbero essere raccolti indirizzi di posta elettronica ma non notizie e informazioni di tipo finanziario o personale.
La notizia, comunque, ha fatto scalpore ed è circolata rapidamente sui blog creando non poco imbarazzo ad AT&T, che, in diverse occasioni, aveva fatto della sua partnership con Apple un suo cavallo di battaglia.
Fonte: Praetorian Perfect


















