Questa volta l'esca è rappresentata da un invito a partecipare a un test della nuovissima periferica Apple.
L'attacco, oltre che col solito spam, stavolta parte anche da diverse pagine di Facebook; in una di esse si legge "iPad Researches Wanted – Get a Pad early and keep it” (cercansi volontari - partecipa al test in anteprima e l'iPad è tuo).

Con questo sistema viene attirato il curioso, o per meglio dire l'ingenuo lettore, sfruttando la grande enfasi mediatica creata si intorno a questo prodotto fin dalla sua presentazione, prodotto che, ricordiamo, non è ancora in distribuzione.
Come sempre, viene richiesto all'utente di avviare una procedura di registrazione on-line; in questa si chiede di indicare anche un numero di cellulare che, successivamente, verrà utilizzato per attivare un costoso servizio (fino a 15 euro al minuto) installando la chiamata su un numero a pagamento
Al fine di rendere le false pagine Facebook (ma il reclutamento avviene anche attraverso altri network, come Tweet) ancora più credibili, gli hacker hanno inserito in esse numerosi ed entusiastici commenti da parte di altri utenti che raccomandano di iscriversi avendo già ricevuto un esemplare del prodotto.
Sophos evidenzia che questa procedura viene comunemente adottata anche utilizzando altri prodotti costosi e particolarmente appetibili dai consumatori.
I tecnici dell'azienda evidenziano come, soprattutto per quel che riguarda l'hardware, sia ben difficile che un'azienda cerchi beta tester nell'ambito degli end consumer e che, comunque, non lo farebbe né attraverso un reclutamento di questo genere, né, ovviamente, su prodotti già del tutto sperimentati, di cui è stata già avviata la produzione e di prossima commercializzazione.
Fonte: Sophos


















