Un dollaro (o euro) su tre generato dall'industria dei cellulari finisce nelle tasche di Apple. A fare questa sorta di "miracolo economico", manco a dirlo, è l'iPhone.
Nonostante abbia solo due anni di vita, nella prima metà del 2009 lo smartphone di Steve Jobs ha generato il 32% dei guadagni del settore. Eppure il telefonino in sé stesso genera solo l'8% delle entrate sulle vendite dei cellulari (Apple con l'iPhone si piazza al 5° posto tra i maggiori vendor di telefonini).
Un po' una situazione analoga a quella del mercato dei personal computer, dove i Mac fa solo il 6% delle revenues ma genera complessivamente il 25% dei profitti del settore. A dirlo è una ricerca di Bernstein Research.
In termini assoluti, l'industria del mobile, nei primi 6 mesi di quest'anno, ha generato circa 66 miliardi di dollari, con un guadagno di 6,4 miliardi di dollari. Su queste cifre Apple ha contribuito con un valore di 5 miliardi di dollari sulle entrate complessive, ma sul guadagno per l'industria dei telefonini Apple ha contribuito per oltre 2 miliardi (appunto circa un terzo). La differenza la fa l' “indotto”, i guadagni sulle applicazioni dell'App Store e le percentuali sui contratti sottoscritti dall'utente finale col provider di turno, soprattutto per Internet mobile.

La tabella illustra i risultati della ricerca di Bernestein sul contributo dei vari vendor di telefonini nei primi 6 mesi del 2009.
L'autore della ricerca, Toni Sacconaghi, cerca di esaminare lo straordinario risultato, a cui contribuiscono fondamentalmente due elementi. Uno, la scelta di tempo: Apple si è mossa per prima in un mercato di fascia alta e in pieno sviluppo, creando di fatto un “ecosistema dello smartphone” difficile da battere. E questo grazie anche a un secondo elemento l'integrazione molto stretta tra hardware e software (leggi iPhone + App Store).
Così come aveva fatto nel mercato dei portable media player con l'abbinamento tra iPod e iTunes, che ora ha una base di utenza di oltre 75 milioni di persone. Secondo Sacconaghi, le varie funzioni ancora divise nei dispositivi portatili nel settore ICT (telefono, fotocamera, media player, navigatore) vanno sempre più verso l'integrazione, e in questo Apple può trovarsi avvantaggiata, proprio grazie all'ampia base di utenti già fidelizzati.
L'analista autore della ricerca fa un'ultima considerazione: per migliorare ancora di più il risultato Apple dovrebbe abbassare il prezzo dell'iPhone per allargare ancora di più il bacino di potenziali utenti. E in particolare dovrebbe abbassare il prezzo dell'iPhone in versione “unlocked”, slegato dai contratti con i provider di telefonia mobile.
Fonte: Digital Daily


















