Amazon gioca d'anticipo sull'uscita di iPad e rilascia la prima versione, ancora incompleta, del software Kindle per Mac, applicazione gratuita con cui leggere anche sui computer con la Mela i titoli già disponibili per i propri e-book reader, ma anche per PC, Blackberrry, iPhoone, iPod Touch e presto, annuncia Amazon, anche lo stesso iPad.
Il software Kindle per Mac consente sia di acquistare titoli nuovi, sia di scaricare e leggere anche su computer Apple i titoli già acquistati. E anche la sincronizzazione tra Kindle, Kindle DX e gli altri device dotati del software, in modo da poter continuare la lettura su supporti diversi. Come accennato, mancano ancora alcune funzioni, come l'aggiunta di note o la ricerca su tutto il testo, ma arriveranno presto.
La priorità per Amazon però era allargare le ampliare le piattaforme conpatibili con i propri libri prima di aprile, quando arriverà nei negozi il vero grande concorrente, iPad e con luil'iBook Store. Il confronto, infatti si gioca soprattutto sugli e-book, sulle politiche commerciali e al tavolo delle trattative con gli editori, che mettono a confronto due diversi modelli di business. Apple appare avvantaggiata, perché riconoscerà agli editori una percentuale maggiore sui ricavi, il 70%, trattenendo per sé solo il 30, contro il modello 50/50 di Amazon. Per di più Apple lascia agli editori di stabilire il prezzo di vendita finale dei libri sull'iBook Store, mentre sullo store Kindle il prezzo finale lo stabilisce Amazon, che compra dagli editori all'ingrosso. Per di più, Amazon vende a prezzi inferiori a quelli previsti per lo store Apple: 9,99 dollari per novità e best seller, mentre le novità per adulti sull'iBook Store dovrebbero costare tra 12,99 e 14,99 dollari. E questo è positivo per chi compra, meno per gli editori, che hanno un margine di guadagno inferiore.
Morale: alcuni tra i maggiori editori americani, tra cui MacMillan e Penguin e Hachette, si sono già accordati con Apple. In USA, tra l'altro, ha fatto un certo scalpore nel mondo editoriale il fatto che Amazon abbia bloccato le vendite dei libri stampati da MacMillan, dopo uno scontro sulla politica dei prezzi.
Apple, da parte sua, richiede agli editori che vogliono vendere su iBook Store applichino le stesse condizioni (quindi le proprie) a tutti i venditori. Amazon ha accettato di lasciar decidere il prezzo di vendita agli editori più importanti, ma al tempo stesso chiede di firmare un contratto di tre anni con l'impegno a non offrire ad altri rivenditori prezzi inferiori o comunque condizioni migliori. Gli editori, da parte loro, sarebbero poco propensi ad accettare, preferendo mantenere un certo margine di manovra.


















