Panda Security riferisce di aver individuato una ennesima versione del worm, la 56° appunto, battezzata con il nome di Boface.BJ.worm.
In base ai dati pubblicati dalla compagnia, dati confermati ufficialmente anche da una analisi di Microsoft Malware Protection Center, il livello di infezione totale rispetto al primo mese della comparsa ha subito un incremento del 1200%, con una presenza preponderante del 40% negli Stati Uniti.
L'attacco, negli ultimi tempi, si è incrudito, grazie alla concomitanza di diversi fattori quali la distribuzione di scareware (liveantimalwarescanner.com e live-antimalware-scanner.com) e l'utilizzo di un servizio di hosting presso un provider ucraino.
A poco pare sia finora servito la collaborazione di varie forze, e sebbene MySpace abbia dichiarato, un po' frettolosamente, piena vittoria su Koobface, la recente violazione del CAPTCHA fa di Facebook quella che in gergo viene definita una "storia di successo".
Fonte ZDnet

















