Luke Geissbuhler e suo figlio Max hanno eseguito, la scorsa settimana, una curioso test attaccando a un pallone metereologico una telecamera HD e un iPhone.
Il pallone, rilasciato in una giornata senza vento, era destinato a salire sufficientemente in alto fino a che la perdita di pressione dell'atmosfera lo avrebbe fatto scoppiare facendolo ricadere sulla terra. Il pallone era uno di quelli utilizzati comunemente nelle ricerche ad alta quota per scopi metereologici, capace di sopravvivere a temperature glaciali, forti venti e situazioni particolari. Inoltre le attrezzature erano protette da un eventuale caduta in acqua.

Poiché era previsto che il pallone potesse raggiungere un'altezza massima di 15.000 m, fascia di altitudine dove circolano aerei commerciali, i 2 hanno dovuto richiedere una serie di autorizzazioni e rispettare gli standard dei palloni aerostatici metereologici imposti dalla Federal Aviation Administration.
Il recupero è avvenuto in un parco a Newburgh, nello stato di New York.
Le attrezzature erano inoltre protette dalle temperature polari di alta quota da una serie di prodotti simili a quelli che servono a riscaldare chimicamente le mani.
Curiosamente, camera e iPhone erano custoditi all'interno di un comune contenitore per cibo cui era stato applicato, all'interno, uno spray isolante e impermeabilizzate. L’iPhone aveva installato InstaMapper, un'applicazione GPS gratuita che consentiva, tra l'altro, anche il recupero del pallone dopo la caduta.
Al rilascio, l'aerostato acquistava una velocità di ascensione di circa 10 m/s e dopo 70 minuti aveva raggiunto l'altezza di 25.000 m. A quest'altezza avveniva lo scoppio dell'involucro e la caduta, frenata da un piccolo paracadute. L'atterraggio avveniva a circa 30 miglia dal sito di lancio, su una grossa quercia.
Il filmato dell'operazione, scaricato su Vimeo, ha ricevuto oltre 1 milione di visite.
Geissbuhler è un regista televisivo da tempo interessato in maniera entusiasta ai palloni metereologici. Ha riferito che i risultati dell'esperimento sono stati già trasmessi ad un istituto universitario (di cui una rivelato il nome) e che il test gli è stato ispirato dal figlio che, peraltro, ha collaborato attivamente alla realizzazione.
Fonte: Computerzine


















