Da ieri, tutti gli uffici di governo degli Stati Uniti hanno ricevuto un invito ad aggiornare i propri servizi Internet per supportare il protocollo IPv6, l'aggiornamento da lungo tempo annunciato per risolvere i problemi del vecchio standard divenuto praticamente obsoleto.
Già da tempo, d'altro canto, il presidente Obama aveva annunciato questa modifica, ma l'annuncio di ieri rappresenta una svolta in quanto l' IPv6 è stato raccomandato come da non utilizzare attraverso meccanismi di transizione e di coesistenza tra il vecchio e il nuovo protocollo.
Il primo traguardo, relativo a questa trasformazione, è stato stabilito nel 30 settembre del 2012 mentre, alla stessa data di 2 anni appresso, le agenzie federali aggiorneranno le loro applicazioni client interne così da comunicare e distribuire materiale attraverso server utilizzando solo questo codice nativo.
Nella direttiva, è specificato che ogni agenzia dovrà designare un responsabile della transizione e delle relative attività congiunte e che le stesse agenzie sono autorizzate ad acquistare hardware e software per soddisfare alle esigenze imposte dal cambiamento.
Nell'annuncio si legge anche che IPv6 è ormai necessario per ridurre la complessità dei servizi Internet legati alle tecnologie di traslazione degli indirizzi dei vecchi servizi. Inoltre l'avviso punta il dito contro le ormai consolidate falle di sicurezza dell'IPv4, risolte dall'adozione del nuovo protocollo.
L' IPv6 rappresenta il più grande ammodernamento nella storia di 40 anni di Internet, ed è divenuto ormai necessario a causa dell'inarrestabile processo di esaurimento degli indirizzi dello standard corrente.
Com'è noto, l' IPv4 utilizza indirizzi a 32 bit capace di connettere fino a 4.3 miliardi di periferiche.
Al momento della configurazione di questo standard si ritenne che questo numero fosse addirittura esorbitante rispetto alle future esigenze, ma i fatti hanno dimostrato il contrario. Alla fine di settembre di quest'anno, il 94.5% degli indirizzi era stato utilizzato (fonte ARIN - American Registry for Internet Numbers), peraltro con un ritmo sempre crescente.
L' IPv6, che utilizza indirizzi a 128 bit offre invece un numero incredibilmente grande di possibili combinazioni (pari a 2 elevato alla 128ª potenza; si tratta di un numero talmente enorme che permetterebbe di assegnare un indirizzo IP a ogni granello di sabbia sul nostro pianeta).
La maggior parte degli esperti sono d'accordo che la disponibilità di indirizzi IP di 4 si esaurirà entro la fine dell'anno prossimo. D'altro canto alcune ricerche biasimano lo spreco che è stato finora fatto riguardo all'acquisto sconsiderato dei numeri, molte famiglie dei quali non sono state poi mai utilizzate.
Fonte : InfoWeek


















