Top500 ha pubblicato, sabato scorso, la periodica lista dei supercomputer installati nel mondo ; sorpresa annunciata, gli Stati Uniti perdono il primo posto, detenuto ininterrottamente negli ultimi 6 anni, per lasciare spazio al già più volte annunciato Tianhe-1A, accreditato di una performance di 2.67 petaflop (quadrilioni di operazioni in virgola mobile al secondo).

Viene così scalzato dalla leadership il Cray XT5 Jaguar, ospitato al laboratorio di Oak Ridge e gestito dal Dipartimento statunitense dell'Energia, che vanta performance di 1.75 petaflop.
L'avvenimento interrompe il predominio da lungo tempo consolidato dei supercomputer statunitensi, che, nell'ultimo anno, hanno visto l'alternanza tra le macchine Cray (cui spetta comunque il primato della persistenza al primo posto) e IBM (Blue Gene e RoadRunner).
Come già avevamo riferito ieri, si tratta comunque tutt'altro che definitivo, considerando che già il Giappone e negli Stati Uniti, ancora una volta, (con il sistema IBM Sequoia, accreditato di 20 petaflop) stanno approntando nuovi progetti per potenze ancora più elevate.
La cosa interessante però è che la Cina è riuscita a piazzare ben 42 sistemi di propria progettazione nella lista dei Top500, molti di più rispetto a quelli dell'elenco precedente, quando ne vantava solo 24. Al confronto, gli Stati Uniti hanno classificato ben 275 sistemi e il Giappone 132. In termini di marchio, IBM ha 200 sistemi presenti, seguito da HP che ne mostra 158.
Intel domina la lista in termini di processore con oltre 400 presenze, seguito da AMD con 57 nomination.
Interessante notare che 28 sistemi utilizzano unità grafiche (GPU) per collaborare ai calcoli.
Fonte: ARN


















