Si parla insistentemente di possibili operazioni di monitoraggio on-line, già avviati in diverse direzioni.
George Orwell sempre più vicino! Dieci stati della comunità europea hanno raggiunto un accordo per sviluppare un sistema di monitoraggio delle comunicazioni su Internet e su CCTV.
Lo riferiscono fonti autorevoli, tra cui The Telegraph, riportando la notizia che la tecnologia verrà adottata per controllare l'ambiente dei forum, il peer-to-peer e anche collegamenti individuali. Scopo dichiarato è quello di prevenire "conflitti e atti di terrorismo e sabotaggio".
Una sorta di guerra preventiva on-line, di cui Philip K. Dick, padre del mondo di Minority Report, sarebbe stato felice.
Il progetto Indect (Intelligent information system supporting observation, searching and detection
for security of citizens in urban environment), questo il nome, avviato all'inizio di quest'anno, ha ricevuto finora un finanziamento di un miliardo di euro e un limite di tempo, per l'entrata in esercizio, di 50 mesi.
Ovviamente la notizia ha scatenato una violenta reazione da diverse parti. Shami Chakraborti, leader del gruppo Liberty, forse la più potente organizzazione europea di difesa dei diritti individuali, non ha esitato a definire il progetto " a sinister move for any society”, paragonandolo alle più bieche tecniche usate dalle più infame dittatura del passato.
Steven Booth, analista di One Europa ha rincarato la dose, definendo l'operazione "orwelliana" e prevedendo senza dubbi come essa precipiterà in una spirale d'abuso per adesso imprevedibile.
Fonte: Indect project e European Commission Cordis


















