I videogiochi non sono il punto di forza del sistema del pinguino, visto che l'opensource sfugge alle logiche commerciali delle ultime tendenze dell'intrattenimento elettronico, che richiedono severe regole sul diritto d'autore e prezzi mantenuti alti a qualsiasi costo.
C'è un campo però nel quale Linux non è secondo a nessuno: il retrogaming. La passione per i vecchi giochi è talmente forte che tre anni fa era nata, basata su Linux, la GP2X, una console portatile per non separarsi nemmeno in viaggio dai propri titoli preferiti.
Ora è in arrivo una nuova piattaforma portatile, decisamente più moderna, che si chiama Pandora e dovrebbe costare 212 euro.
Pandora sembra un piccolissimo notebook con schermo da 4,3 pollici e 800x480 pixel. È basata su CPU Arm Cortex con accelerazione grafica OpenGL 2.0 ES in hardware. I controlli sono affidati a una piccola tastiera a membrana e a grossi pulsanti di gioco, mentre lo storage e il trasferimento dati avviene attraverso due slot SDHC o l'USB 2.0.

Pandora è anche WiFi e ha sufficienti capacità di calcolo da far girare titoli per NES, Super Nintendo, PlayStation prima maniera e SEGA Saturn senza limitazioni.
Consente quindi di giocare con titoli anche molto più complessi e ricchi graficamente di quelli disponibili su PSP e Nintendo DS.
Il nuovo giocattolo dovrebbe essere disponibile in pochi mesi.
Fonte: Pandora.

















