Come aveva promesso, il presidente francese, che sembra non essere per nulla intimidito dal parere contrario di Bruxelles e dall’ondata di critiche e proteste che piovono un po’ da ogni parte, ha presentato il testo del disegno di legge “Creazione e Internet” che, se andrà in porto, da gennaio 2009 renderà la vita difficile a chi scarica e condivide file musicali attraverso la Rete verrà individuato e avvisato.
Il rischio, per i pirati, è non soltanto di essere sanzionati con una multa, ma anche di vedersi revocata la possibilità di navigare in Internet.
Il progetto di legge fa parte di una più ampia politica per la difesa dei diritti d’autore, di cui fa parte la recente creazione dell’Hadopi, un Alto Commissariato per la protezione del Diritto d'autore, un’agenzia destinata a raccogliere le denunce dell’industria di settore.
Sarà questa agenzia a occuparsi del monitoraggio su larga scala per individuare gli utenti che scaricano contenuti in Rete senza pagare i diritti d’autore. Gli internauti “pizzicati” saranno per la prima avvisati per lettera dell’illegalità della loro azione, in seguito, se continueranno a violare il copyright, riceveranno un’ulteriore comunicazione. Alla terza violazione scatterà il provvedimento di disconnessione da Internet per il periodo massimo di un anno.
Il disegno di legge è sostenuto da Sarkozy con l’affermazione che "non vi è alcun motivo per cui Internet debba zona di non-diritto". Il ministro della Cultura Christine Albanel, da parte sua, assicura che non c’è alcun tentativo di irreggimentare la Rete, ma che si tratta solo di un “approccio educativo”.
Secondo le valutazioni del governo francese, il provvedimento dovrebbe arrivare a ridurre la pirateria fino al 70-80% in un paese come la Francia dove il fenomeno sembra superare in proporzioni quello di qualunque altro paese.
Il governo francese crede soprattutto nell’efficacia della deterrenza di un provvedimento che priverebbe i trasgressori di una connessione diventata ormai essenziale nella vita di tutti i giorni.
Secondo l’opposizione, invece, la legge in via di approvazione avrebbe un effetto boomerang proprio sulla produzione artistica. Inoltre l’azione di sorveglianza e repressione sarebbe “in contraddizione con le libertà civili, i diritti umani e i principi di proporzionalità di efficacia e dissuasione”.
Intanto Ufc-Que Choisir, l’associazione dei consumatori francesi, ha descritto il progetto come “mostruoso” , mentre la rivista Rvm si è fatta promotrice di una petizione che ha già raccolto circa 23.000 firme contro il testo di Sarkozy.
Fonte: La Stampa

















